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L’8-8-88, alle 8 di mattina l’Architetto lascia libera la propria creatività e comincia a metterla in opera iniziando a realizzare grandi e importanti progetti nel campo delle residenze private, dei negozi e degli alberghi. Questa data, che segnerà la sua vita, diventa nel 2006 il nome del suo showroom di arredamento, situato a Roma in Via Tirso 107, dove espone i frutti della sua ricerca e della sua progettazione. E’ proprio il ramo alberghiero ad essere più consono e familiare per l’Architetto, essendo cresciuta negli alberghi di famiglia. E’ per questo che nella progettazione e ristrutturazione di questi ultimi, all’architetto viene spontaneo e naturale, unire alla razionalizzazione degli spazi e alla fruibilità dei servizi, il comfort e il calore di una “casa” attraverso la caratterizzazione e personalizzazione degli ambienti con materiali, arredi e tessuti, scelti, pensati e disegnati per quel luogo e per quel momento. |
L’amore per l’arte, in ogni sua espressione, i viaggi per il mondo, l’incontro con culture diverse hanno impressionato i suoi occhi ed il suo spirito creativo, arricchendo la sua conoscenza e la sua curiosità; la sua professionalità ed il desiderio di rinnovarsi la portano ad aggiornarsi continuamente, traendo spunto da quelle “occasioni” e da quegli eventi, quali fiere, mostre e rassegne, a ricercare, ad incontrare e relazionarsi con tanti artigiani ed artisti, affermati o emergenti, e con essi a lavorare, pensare, inventare e creare. Al principio di ogni progettazione cerca sempre di individuare i caratteri sia architettonici che sociologici, dominanti del luogo, visitando la città, osservando l’ambiente circostante, la natura e l’architettura. Questi caratteri entrano così in sintonia con la nuova progettazione: il “genius loci” del luogo si sente in ogni sua progettazione: il contenitore può essere classico mentre il |
contenuto moderno, come può essere un palazzo del 900 con un arredamento di epoca contemporanea. Tende ad utilizzare le forme architettoniche del luogo, come può essere ad esempio l’arco o la volta per un’architettura di tipo mediterranea, oppure i materiali del luogo, così da ottenere un progetto personalizzato ed integrato. Oltre all’utilizzo dei materiali del luogo è molto importante anche l’utilizzo delle maestranze locali, mantenendo così vive le tradizioni costruttive ed artigianali, cosicché quel filo che lega il passato col presente sia sempre forte e vivo. Una progettazione a 360 gradi, che segue l’opera dalla sua nascita alla sua ultimazione, dalla costruzione alla ristrutturazione, dalla progettazione degli arredi d’interni fino alla progettazione dei giardini. |